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Cerimonia di ACES Europe: premiati a Roma i comuni virtuosi

(di Andrea Ranaldo) – Si è svolta ieri a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, la cerimonia di premiazione di ACES Europe, organizzazione non-profit, con sede a Bruxelles, che, dal 1988, consegna premi ai comuni europei più virtuosi nell’ambito delle politiche sportive. L’assegnazione dei titoli segue i principi di responsabilità e di etica, nella consapevolezza che lo Sport sia un fattore di integrazione nella società, oltre a portare giovamento nella qualità della vita e nella salute di chi lo pratica.

L’appuntamento è stato impreziosito dalla presenza di numerosi eurodeputati e parlamentari italiani, e dal Presidente del CONI Giovanni Malagò, a cui è stato affidato il discorso di apertura. Malagò, amico del Presidente di ACES Europe, Gian Francesco Lupatelli, ha rimarcato l’importanza dello Sport in Italia, non solo a livello agonistico, dove si contano oltre 140 mila associazioni sportive, ma anche a livello amatoriale. Un concetto condiviso dai presenti, e che conferma la trasversalità politica di un tema in grado di unire tutti i partiti.

Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro (Città Europea dello Sport 2017), ha raccontato la propria esperienza, culminata nell’organizzazione della 35esima edizione dei Campionati del Mondo di ginnastica ritmica, svoltisi dal 29 agosto al 3 settembre scorsi. Un evento che si è rivelato per Pesaro un autentico volano economico, sintomo che il turismo sportivo, in Italia, è una via ancora poco battuta dalle enormi potenzialità.

Alberto Cirio, europarlamentare di Forza Italia con un passato da vice-sindaco di Alba e da assessore allo Sport della Regione Piemonte, ci ha tenuto a complimentarsi con tutti i sindaci e le amministrazioni comunali che pongono la pratica sportiva al centro della propria agenda politica: Cirio ha infatti sottolineato come con la legislazione vigente, per gli enti locali sia sempre più difficile promuovere attività sul territorio, e lo Sport, purtroppo, viene spesso sacrificato sull’altare del bilancio. Un errore grossolano: del resto, “lo Sport ha il potere di cambiare il mondo: attraverso le emozioni unisce la gente, portando speranza laddove prima c’era solo disperazione”.

È con questa citazione di Nelson Mandela che l’eurodeputata del MoVimento 5 Stelle, Tiziana Beghin, ha aperto il suo discorso, in cui ha rinnovato l’impegno dell’Intergruppo Sport del Parlamento europeo, di cui è vicepresidente, nel promuovere e valorizzare tutte le buone pratiche in ambito sportivo. L’ultimo intervento è stato affidato a Daniela Sbrollini, deputata del PD (oltre ad essere capo dello sport del partito) e membro della Commissione Affari Sociali: per Sbrollini lo Sport è un diritto di tutti e per tutti, e pertanto non devono esistere barriere. Ha inoltre annunciato la presenza, nella prossima Manovra Finanziaria, di nuove misure mirate: oltre a finanziamenti statali specifici per lo Sport, è previsto un fondo di tutela per la maternità delle atlete, e un budget consistente per la riqualificazione degli impianti sportivi.

Si è così passati alla consegna dei premi. Se Forlì si è imposta nel trofeo “European Swim City 2017”, mattatore di giornata è stato il Comune di Cagliari, che non solo si è laureato “Città Italiana dello Sport”, ma ha anche battuto la concorrenza di Ostenda (Belgio) e Gondomar (Portogallo) per il titolo continentale. Un successo che mancava all’Italia da diversi anni.

Il prossimo appuntamento con ACES Europe sarà al Parlamento europeo di Bruxelles, il 6 dicembre, per il passaggio di consegne da Marsiglia (Francia) a Sofia (Bulgaria) quale “Capitale Europea dello Sport”.

 

 

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