Sport&Politica – De Paoli, “Sportas” un’assicurazione obbligatoria

In un intervento al Senato, il sen. De Paoli, parlamentare aderente al Gruppo Misto, ricorda che con proprio decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2005, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali regolava le modalità tecniche per l’iscrizione all’ assicurazione obbligatoria presso la cassa di previdenza per l’assicurazione degli sportivi (Sportas).

In precedenza il Governo e la maggioranza avevano approvato all’articolo 51, comma 2-bis, della legge 27/12/2002, n. 289, l’obbligatorietà per tutti gli atleti dilettanti di assicurarsi
con un’assicurazione e demandava l’unicità di tale operazione solo alla Sportas.

La predetta assicurazione era stata tempo fa -continua il parlamentare- sospesa in quanto non adempiva agli obblighi di indennizzo per gli incidenti causati ai propri assicurati; con tali provvedimenti si viene a rivitalizzare un “carrozzone” che era già stato considerato non più in grado di assolvere questo delicato ed importante incarico; l’ammontare dei premi obbligatoriamente
versati alla Sportas con questi due provvedimenti legislativi è di notevole rilevanza; basti considerare che la Lega Nazionale Dilettanti della FIGC ha ben più di 1.400.000 persone tra
giocatori e dirigenti da assicurare al costo unitario di 16 euro per un valore di oltre 28 milioni di euro, senza considerare tutte le altre federazioni sportive ed i rispettivi atleti e dirigenti; i predetti provvedimenti violano le norme europee sulla libera concorrenza e sembrano posti in essere per favorire interessi particolari.

Alla luce di queste premesse in sen. De Paoli chiede al Presidente del Consiglio ed al Ministro Urbani,quale sia l’ammontare totale dei premi annuali pagati alla Sportas da tutte le federazioni sportive che praticano il dilettantismo; se non si ritenga che tali disposizioni legislative violino il diritto alla libera concorrenza e alla possibilità di ogni Federazione sportiva di scegliersi, secondo le proprie disponibilità ed i propri indirizzi, l’assicurazione considerata
più conveniente; se rientri tra gli intendimenti del Governo, prima che vengano adottate iniziative parlamentari a riguardo, una modifica del comma 2-bis dell’articolo 51 della legge 27/12/2002, n. 289, rendendo sì obbligatoria l’assicurazione per tutte le attività sportive dilettantistiche, ma lasciando libere le singole federazioni di ogni scelta al riguardo.

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Marcel Vulpis

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