Marketing – Il Sunderland firma con Invest in Africa
In un solo anno i biancorossi del Sunderland sono passati da 1,27 milioni di euro della sponsorship di “Tombola” a oltre 25 milioni di euro di Invest in Africa. e’ il club britannico con la maggiore crescita, su base annuale, dal 2011/12 al 2012/13.
Una delle ragioni che hanno spinto la società londinese ad apporre il logo sulle divise di gara è l’impatto mediatico globale della Premier league nel mondo (4,7 miliardi di contatti tv) e in Africa (abitualmente 300 milioni di appassionati di calcio seguono le partite della prima divisione inglese).
Questa case history conferma la forza della Lega calcio inglese, che sta riuscendo, come nel caso del Sunderland, ad attrarre investitori di profilo internazionale anche per club locali.
L’audience cumulata della Barclays Premier league è un dato di fatto che tutti i club, quale che sia la dimensione, possono vantare nelle contrattazioni commerciali. La presenza di un maggior numero di top club rispetto ad altre leghe football fa del prodotto britannico qualcosa di unico vendibile in tutto il mondo e questo impatta anche su club piccoli come il Sunderland, che non viene visto più come uno sparring-partner, ma come un avversario che ogni settimana incontra (e quindi è visibile in tv) squadre che possono vantare decine di milioni di tifosi nel mondo. Da qui la crescita valoriale anche della maglia o di altre opportunità commerciali. Un modello da seguire in tutta Europa, a partire dalla Lega calcio italiana.
Entra nel pool delle maglie più ricche, sotto il profilo sponsorizzativo. E’ il caso del Sunderland, club di Premier league, di media-bassa classifica, legatosi da quest’anno al nuovo marchio “Invest in Africa”, una società londinese specializzata nell’individuare, a livello internazionale, investitori per nuovi progetti nel continente “nero”.
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