Marketing: I valori della Bundesliga, modello per il calcio europeo
Pur
non essendo un campionato attraente sotto il profilo del gioco, la Germania
presenta stadi che registrano costantemente il tutto esaurito, aree ospitalità
di alto livello (come quella dell’Allianz Arena di Monaco), un forte
coinvolgimento delle tifoserie e una cornice tv-commerciale di tutto rispetto.
Il Bayern Monaco da anni, per esempio, ha come consulenti un pool di ex registi
della tv pubblica, che seguono le riprese delle partite per ottimizzare la
visibilità degli sponsor a bordo campo. Sempre il Bayern è il club di calcio
europeo con il maggiore livello di ricavi commerciali, pur non avendo il
blasone sportivo, su scala internazionale, di Real Madrid, Manchester United o
Liverpool. Più in generale, il campionato tedesco presenta una media spettatori
(42 mila presenze negli stadi), che fa invidia a mezza Europa e il 57% dei club
di prima divisione registra conti positivi. Un’assoluta rarità in un
continente, quello europeo, dove, secondo i dati forniti dalla stessa Uefa
(organo di governo e controllo del calcio europeo), il 67% dei football club
presenta un peggioramento dei dati di bilancio.
La
Bundesliga 2012 vale 1,74 miliardi di euro (+5% rispetto alla precedente
stagione), presenta il record di tutti i tempi in termini di abbonamenti
(482.500 tessere sottoscritte dai tifosi), ma soprattutto ricavi commerciali
per 816 milioni di euro da parte dei 18 club della prima divisione.
Stadi pieni, bilanci sani e ricavi in crescita. È la situazione, nonostante la crisi, del calcio tedesco, modello di riferimento per il sistema europeo. Più di 130 milioni di euro in sponsorizzazioni di maglia (la media per club è superiore ai 7,2 milioni di euro), con il contratto Bayern Monaco-Deutsche Telekom (DT) rinnovato, proprio quest’anno, per 25-30 milioni di euro (fonte: www.italiaoggi.it – di Marcel Vulpis)
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