Bilanci – La plusvalenza di Fabregas fa volare gli utili dei Gunners
L’Arsenal fa parte di un gruppo con a capo la società Arsenal Holdings Plc, con sede nel Regno Unito; ma a sua volta è controllata dalla società KSE UK Inc., che ne possiede il 66,8%. Tale società, risulta registrata negli USA, precisamente nello Stato del Delaware, pertanto il controllore in ultima istanza è Enos Stanley “Stan” Kroenke, un “uomo d’affari” americano.
Il bilancio consolidato di Arsenal Holdings Plc al 31 maggio 2012, si è chiuso con un utile netto di £ 29,6 milioni (€ 36,9 milioni ad un cambio 1 € = 0,8024 £), in aumento di £ 17 milioni. Il fattore principale, che ha determinato l’utile è stato il risultato del Player Trading. La gestione immobiliare, nel 2011/12, ha contribuito in tono minore; infatti, ha registrato la vendita di 12 appartamenti (69 nel 2010/11) del complesso di Highbury Square. Dall’anno in cui sono iniziate le vendite, per tale complesso residenziale sono stati venduti ben 651 appartamenti su 655. Dopo la chiusura dell’esercizio è stata effettuata la vendita di altri tre alloggi e l’appartamento rimanente sarà trattenuto dal Gruppo Arsenal. Durante l’esercizio, sono proseguiti i lavori di costruzione e ristrutturazione di alcuni immobili di proprietà del Gruppo nelle strade immediatamente adiacenti a Highbury Square. Il primo blocco di otto appartamenti è stato ultimato ad aprile 2012 e posto in vendita. A sud dell’Emirates Stadium si trova “Queensland Road”, destinata ad ospitare dei complessi residenziali, i cui lavori sono in corso da parte di Newlon Housing Trust, cui è stato venduto parte dello stesso sito nel febbraio 2010. Anche tali lavori sono continuati a progredire durante il 2011/12. L’area a nord-est dello stadio è stata oggetto di una permuta con Barratt, per la costruzione di tre torri, con alloggi destinati al mercato residenziale. I ricavi e i costi connessi al contratto Barratt saranno rilevati nel bilancio 2012/13. Esistono due siti rimanenti: Hornsey Road e Holloway Road, per i quali, unitamente alle autorità competenti di Islington, si stanno ancora verificando le possibilità di progettazione.
Il Patrimonio Netto.
Stato Patrimoniale in £000’s
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Impieghi
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Fonti
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%
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Capitale Investito Netto
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396,466
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Patrimonio Netto
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297,548
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75%
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Net Debt
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98,918
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25%
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Totale
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396,466
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Totale
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396,466
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Il patrimonio netto, che corrisponde ai “mezzi propri”, è positivo e ammonta a £ 297,5 milioni (€ 370,8 milioni). Rispetto all’esercizio precedente risulta un incremento di £ 29,6 milioni, dovuto all’utile conseguito. Essendo non negativo e in crescita, questo indicatore è conforme a quanto stabilito dal Regolamento del Fair Play Finanziario. Dal punto di vista strutturale, il patrimonio netto rappresenta il 38,9% del totale delle attività e finanzia il 75% del capitale investito netto. Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attivo corrente e passivo corrente, è positivo per £ 105,3 milioni (€ 131,2 milioni), con un incremento di £ 12 milioni rispetto al 2010/11.
L’Indebitamento Finanziario Netto.
I debiti verso squadre di calcio per trasferimenti giocatori ammontano a £ 23,6 milioni (£ 10,7 milioni nel 2010/11). Mentre i crediti verso squadre di calcio per trasferimenti giocatori ammontano a £ 16,5 milioni (£ 700 mila nel 2010/11).
In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria, al netto delle disponibilità liquide, e comprensivo dei debiti e crediti da trasferimenti calciatori, non deve essere superiore ai ricavi comprensivi di plusvalenze. L’Arsenal rispetta questo parametro fondamentale, a maggior ragione perché trattasi di debito “virtuoso” per la costruzione dello stadio.
Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto della rosa ammonta a £ 85,7 milioni (€ 106,8 milioni), mentre l’esercizio precedente era pari a £ 55,7 milioni (€ 69,4 milioni). L’incidenza sul totale dell’attivo non corrente è del 16,64%. La variazione è dipesa da acquisti per £ 78,3 milioni, cessioni per un valore contabile netto residuo di £ 6 milioni, ammortamenti per £ 36,8 milioni e svalutazioni per £ 5,5 milioni. Il valore contabile residuo basso dei calciatori ceduti ha permesso di realizzare un’eccedenza di plusvalenze per £ 65,5 milioni (€ 81,6 milioni). Il sito Transfermarkt stima il valore della rosa, attualmente, in £ 250 milioni.
Conto economico in £000’s
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31/05/2012
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31/05/2011
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31/05/2010
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31/05/2009
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Biglietteria
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95,212
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93,108
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93,929
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100,086
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TV e media
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84,701
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85,244
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84,584
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73,239
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Merchandising
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18,303
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17,702
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12,613
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13,858
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Commerciali
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34,212
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28,621
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31,360
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34,280
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Ricavi settore immobiliare
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7,684
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30,282
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156,910
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88,287
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Player trading
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2,901
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735
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460
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3,589
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Totale fatturato
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243,013
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255,692
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379,856
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313,339
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Costi operativi
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– 259,337
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– 233,786
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– 344,305
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– 274,826
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Risultato operativo
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– 16,324
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21,906
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35,551
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38,513
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Proventi joint venture
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952
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822
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463
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455
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Plus/minusvalenze calciatori
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65,456
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6,256
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38,137
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23,177
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Ebit
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50,084
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28,984
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74,151
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62,145
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Oneri finanziari netti
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– 13,496
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– 14,208
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– 18,183
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– 16,633
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Risultato prima delle Imposte
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36,588
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14,776
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55,968
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45,512
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Imposte sul Reddeito
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– 6,995
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– 2,143
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5,024
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– 10,282
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Risultato Netto
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29,593
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12,633
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60,992
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35,230
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I Ricavi.
Il fatturato complessivo al netto della joint venture è stato di £ 243 milioni (€ 302,8 milioni), in diminuzione del 4,96% rispetto all’esercizio precedente. La flessione è dovuta al settore immobiliare, che evidenzia un fatturato di £ 7,7 milioni con un decremento di 22,6 milioni rispetto al 2010/11, che aveva registrato la vendita di 69 appartamenti del complesso residenziale di “Highbury Square.”, contro i 12 del 2011/12.
I ricavi senza plusvalenze del settore “Calcio” ammontano complessivamente a £ 235,3 milioni (€ 293,3 milioni), mentre nel 2010/11 erano pari a £ 225,4 milioni; pertanto, c’è stato un incremento del 4,4%. I ricavi da gare risultano pari £ 95,2 milioni (£ 93,1 nel 2010/11). I ricavi da diritti tv ammontano a £ 84,7 milioni (£ 85,2 nel 2010/11). I ricavi da merchandising sono uguali a £ 18,3 milioni (£ 17,7 nel 2010/11). I ricavi commerciali registrano la cifra di £ 34,2 milioni (£ 28,6 nel 2010/11). I ricavi da prestiti calciatori aumentano a £ 2,9 milioni da 735 mila sterline del 2010/11.
L’Arsenal, per quanto riguarda il settore calcio, dipende per il 40,5% dai ricavi da gare e per il 36% dai ricavi TV.
Costo dei dipendenti.
Il costo del personale ammonta a £ 143,4 milioni (€ 178,8 milioni) e risulta aumentato del 15,3%, rispetto ai 124,4 milioni di sterline del 2010/11. L’incidenza sul fatturato netto del settore calcio è del 61% e se considerassimo anche le plusvalenze scenderebbe sotto il 50%, pertanto risulta conforme al regolamento del Fair Play Finanziario.
I costi operativi sono aumentati da 233,8 a 259,3 milioni di sterline, evidenziando un incremento dell’11%. Pertanto il risultato operativo è negativo per £ 16,3 milioni, mentre nel 2010/11 era positivo per £21,9 milioni.
Il Player Trading.
Il risultato da Player trading è determinato dalla differenza tra plusvalenze e minusvalenze, dagli ammortamenti sui diritti alle prestazioni dei calciatori, comprese eventuali perdite di valore, e dai ricavi per i calciatori in prestito. Nel 2011/12 il risultato da Player Trading è stato positivo per £ 26 milioni, nel 2010/11 era negativo per £ 14,7 milioni.
L’ammortamento dei giocatori è pari a £ 36,8 milioni, mentre nel 2010/11 era pari a £ 21,6 milioni, con un aumento del 69,9%. L’ammortamento dei giocatori è stato ampiamente compensato dai profitti sulla vendita di giocatori pari a £ 65,5 milioni (2011 – £ 6,3 milioni). Gli importi maggiori hanno riguardato le cessioni importanti di Cesc Fabregas, Samir Nasri e Gael Clichy.
La gestione finanziaria.
Gli oneri finanziari netti si sono ridotti a £ 13,5 milioni (nel 2011: £ 14,2 milioni). Nella sostanza, gli oneri finanziari derivano principalmente dal costo delle obbligazioni emesse per finanziare la costruzione dello stadio. Per tale motivo sono un costo virtuoso.
Breakeven Finanziario.
Al momento l’Arsenal non ha alcun problema a confrontarsi con il criterio del “Breakeven Result” del Fair Play Finanziario e con le sue soglie di tolleranza. Il risultato prima delle imposte al 31 maggio 2012 è positivo per £ 36,6 milioni (€ 45,6 milioni), quello al 31 maggio 2011 era anch’esso positivo per £ 14,8 milioni. Se consideriamo l’utile netto, quello del 2011/12, risulta pari a £ 29,6 milioni (€ 36,9 milioni) ed è ormai il decimo risultato positivo consecutivo, per trovare un bilancio in perdita bisogna risalire all’ormai lontano 2001/02.
Conclusioni.
Molti sono i dati del bilancio consolidato da giudicare positivamente in ottica Fair Play Finanziario: dal Patrimonio Netto positivo, all’indebitamento finanziario inferiore ai ricavi e all’ottimo rapporto tra costo del personale e ricavi stessi, ma nonostante questi buoni risultati economici e finanziari, durante l’ultima campagna trasferimenti, l’Arsenal non è stato in grado di trattenere calciatori importanti come Van Persie.
(di Luca Marotta – esperto in analisi di bilanci di società di calcio italiane/straniere)
E’ Cesc Fabregas e la plusvalenza collegata alla sua cessione, l’operazione che fa volare i conti dell’Arsenal. E’ quanto emerge dall’ultimo bilancio analizzato da Luca Marotta, esperto in bilanci di società di calcio (italiane/straniere).
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