Il Comitato di Bormio promette azioni legali contro la Rai
Un campionato del Mondo iniziato male (polemiche sul caro biglietti e tribune raramente assiepate) e in procinto di finire peggio E’ questo il destino del massimo evento di sci alpino, in programma fino al 13 febbraio in Valtellina (Bormio e S.Caterina Valfurva). L’annullamento della diretta dello slalom gigante uomini per uno sciopero (sottovalutato) di una piccola sigla sindacale degli operatori Rai (LiberSind) ha mandato nuovamente in tilt l’organizzazione dell’evento.
Anche in questo caso l’immagine che abbiamo dato all’estero è stata di bassissimo livello ed è soprattutto lo sci a riceverne l’effetto boomerang peggiore (senza averne alcuna colpa nè diretta o indiretta). C’è da chiedersi che cosa succederà tra un anno esatto quando si apriranno i Giochi di Torino 2006. Comunque per finire in gloria il Comitato organizzatore locale (diretto dal patron Maurizio Gandolfi) promette battaglia anche nei confronti della Rai. Ha dichiarato all’Ansa, infatti, di voler adire le vie legali, perchè il comportamento della tv pubblica non può essere assolutamente scusato.
L’intera Valtellina, sempre a sentire Gandolfi, sarebbe colma di rabbia e di vergogna. Difficile a credersi visto che nemmeno gli abitanti di Bormio gremiscono le tribune domestiche nei giorni di gare. Evidentemente c’è un evento nell’evento ed anche questo non va in diretta…
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