Impeachment e l’ombra della corruzione sulla presidentessa Rousseff. Rio2016 nel fango?
Tifo da stadio quest’oggi al momento dell’ufficialità dell’impeachment della presidentessa del Brasile (una nazione con oltre 200 milioni di abitanti). La Camera brasiliana ha approvato (con 365 voti su 501) infatti l’apertura di un procedimento di impeachment nei confronti della presidente di sinistra Dilma Rousseff (nella foto in primo piano).
Il governo verdeoro ha ammesso la sconfitta. Un voto non ancora definitivo, poiché il procedimento deve ora passare al Senato, e poi la presidente avrà fino a 180 giorni di tempo per difendersi davanti alla Corte costituzionale. E, infine, il Senato dovrà votare una seconda volta, e solo in caso di voto favorevole, Rousseff decadrebbe dall’incarico. Ad incrinarne l’immagine gli scandali di corruzione che hanno decapitato i vertici del suo Partito dei lavoratori ed hanno coinvolto direttamente anche l’ex presidente Lula (l’uomo che nel 2009 vinse l’assegnazione dei Giochi di Rio su Chicago e Madrid). Alle accuse di corruzione Dilma Rousseff ha risposto ponendo l’indice sul rischio “golpe” nel Paese.
Certamente questa storia politica, dai contorni molto incerti, avrà forti ripercussioni sulla gestione delle Olimpiadi di Rio, proprio adesso che il Paese (nona nazione al mondo più ricca) sta entrando in una grave recessione.
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