Kickboxing – #Glory99: debutto amaro per l’italiano Yuri Farcas, che combatte a viso aperto ma incassa un KO.
(di Marcel Vulpis -da Rotterdam) – E’ durato 4 minuti e 17 (il KO è arrivato poco prima della metà del 2° round) il debutto dell’italo-rumeno Yuri Farcas (nella foto in primo piano) sul ring di #Glory99, l’evento più importante a livello europeo quando si parla di kickboxing, superato dall’esperto iraniano Iraj Azizpour nella pre-card (Superfights Glory). La kermesse è attualmente in svolgimento alla Rotterdam Ahoy, uno degli impianti polifunzionali olandesi più utilizzati per l’organizzazione di eventi sportivi (per l’occasione sono presenti circa 16mila spettatori). La produzione tv, con diretta mondiale su DAZN, è stata affidata alla filiale olandese del gruppo internazionale EMG (presente con la regia mobile Nova 105).

Yuri Farcas e Iraj Azizpour si sono affrontati alle “Superfights” di Glory 99, l’evento di apertura del “Last Heavyweight Standing” di Rotterdam. L’incontro si è rivelato combattuto nonostante, al primo round Azizpour abbia sferrato un calcio (involontario) alle parti basse del campione italiano. L’esperienza dell’iraniano, già fighter di alto livello del circuito One Championship (stabilmente nelle prime tre posizioni del ranking), ha permesso allo stesso di a mettere a terra Farcas, con uno “spinning backfist” durissimo (il secondo a distanza di pochi secondi dal primo), decretando di fatto la fine del match (al secondo round) con un KO spettacolare.

Non è servita la più giovane età di Yuri Farcas (30 anni) rispetto al suo avversario asiatica (36) per fare la differenza sul ring, pur essendo passato in vantaggio sui cartellini dei giudici al termine del primo round. Quest’ultimo infatti poteva contare su un maggiore peso di partenza (273 libre contro le 243 dell’italo-rumeno) e su un numero di match maggiori (76 contro appena 17) a livello di carriera. Azizpour, inoltre, si è presentato alla Rotterdam Ahoy con un’impressionante percentuale di successi (91% contro il 76% del rivale tricolore). L’ex fighter del circuito One Championship era forte di un record di 69 vittorie in carriera (con appena 7 insuccessi), di cui ben 27 KO (28 da stasera). Anche l’altezza (1.88 m.), abbinata al peso (127,3 kg), ha impattato sull’esito finale della gara.

Farcas (1.86 m. per 110,3 kg), già detentore di una cintura ISKA (ha combattuto in Italia nella promotion Oktagon del promoter milanese Carlo Di Blasi), era arrivato a Glory forte di un palmarès di 13 vittorie (di cui 6 KO), 3 sconfitte e 1 pari. Intercettato, al termine dell’incontro, il fighter italo-rumeno ha dichiarato all’agenzia Sporteconomy: “Il calcio alle parti basse, subito durante il primo round, mi ha tolto il 30 per cento delle forze. Senza quel colpo, un po’ sporco, me la sarei giocata fino alla fine. Se fossi rimasto a terra, per regolamento, avrei vinto io, ma ho scelto di vincere in piedi non certamente per squalifica dell’avversario…In alcuni frangenti del match il maggior peso l’ha aiutato, perchè quando arrivavano i suoi colpi li sentivo molto forti, come nel caso dell’ultimo spinning backfist. Adesso ho intenzione di proseguire, ma di tornare a combattere a Glory, nella mia categoria di riferimento: i massimi leggeri. Lì, vi garantisco, posso giocarmela con tutti!“.
No Comment