La Spagna disinveste nel calcio. Pochi affari e solo per l’asse Merengues-Barça
L’Europa risparmia sul calcio e il braccino più corto è quello spagnolo. La Liga de futbol, fino a poco fa simbolo dello sperpero in tutto il mondo, è stata costretta quest’anno ad adeguarsi all’angusta situazione economica del Paese. I club iberici hanno speso in acquisti di giocatori 128 milioni di euro, cioè il 65% in meno rispetto alla scorsa stagione. ![]() In calo anche le entrate generate dalla vendita di calciatori: 189 milioni contro i 290 del 2011. Perfino il Real Madrid, ritenuto il Paperone europeo dai tempi dei Galacticos, è riuscito a chiudere il mercato in positivo, cosa che non succedeva da ben quattro anni. Il patron Florentino Pérez ha messo via 10 milioni di euro. A livello continentale è stato investito circa un miliardo e mezzo. I club più spendaccioni sono stati gli inglesi, con 617 milioni di euro, il 12% in più rispetto all’anno scorso. Ne sono entrati la metà. L’ha fatta da padrone il Manchester City allenato da Roberto Mancini, che da solo ha tirato fuori 67 milioni di euro. Anche se la Germania, pur avendo speso 238 milioni, ha più che raddoppiato lo sforzo economico rispetto al 2011 (+58%). Il Bayern Monaco non si è fatto mancare nulla e solo per l’internazionale spagnolo Javi Martinez ha pagato 40 milioni di euro. Più o meno la stessa cifra che il Paris Saint Germain ha sborsato per l’ex milanista Thiago Silva. Il club francese ha speso quest’estate 147 dei 234 milioni investiti in totale nella Ligue 1 ed è in testa alla classifica europea per società. La vera sorpresa arriva dall’Est. Oltre all’ingaggio multimilionario del ct della Nazionale russa, Fabio Capello, il calcio russo ha segnato il record del trasferimento più caro della stagione, quello del brasiliano Hulk allo Zenit San Pietroburgo: 55 milioni di euro. Grazie ai soldi di Gazprom, la squadra di Luciano Spalletti ha potuto acquistare anche il martinicano Wietsel per altri 40 milioni di euro. Gioca sempre in Russia il calciatore più pagato al mondo: si tratta di Samuel Eto’o, in forza all’Anzhi del magnate Suleiman Kerimov. Stipendio del camerunese: 20 milioni di euro l’anno. Cifra che restituirebbe il sorriso al tristissimo Cristiano Ronaldo. E l’Italia? Ha fatto affari, almeno dal punto di vista economico. Ha speso quest’anno il 28% in meno rispetto al 2011 ed ha incassato 365 milioni di euro contro i 335 investiti. fonte: www.italiaoggi.it
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In un articolo del quotidiano ItaliaOggi una analisi approfondita sul calciomercato spagnolo ed europeo. (www.italiaoggi.it). Pochi acquisti e comunque concentrati sull’abituale binomio del calcio iberico: Real Madrid-Barcellona. Un asse che sta schiacciando verso il basso l’intera sistema del pallone della Liga. Francia e Inghilterra, invece, si presentano come i due mercati principali nel settore dei trasferimenti dei calciatori.
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