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Rugby – Torna il “SixNations” con le migliori nazionali d’Europa

Il “Six Nations” da sempre porta le migliori nazionali e i migliori giocatori europei sulla scena globale. Coinvolge milioni di fan che seguono il torneo guardandolo, partecipando di persona o attraverso piattaforme digitali, come il gioco “Fantasy Rugby” dedicato alla competizione.

Nel 2024, 185 milioni di spettatori in 64 Paesi hanno seguito le partite, mentre 4 milioni di follower sui social media hanno generato 615 milioni di visualizzazioni di video, e quasi 300.000 fan hanno partecipato al gioco Fantasy Rugby.

Il Guinness Six Nations Maschile non è mai stato così equilibrato, come dimostrano le statistiche dell’edizione 2024. Con una media di 45,9 punti per partita, 5,3 mete segnate a partita e margini di vittoria ridotti (8,9 punti in media), il torneo è diventato sempre più avvincente. Inoltre, il numero record di rimonte (5) e di vittorie da parte delle squadre meno quotate (4) evidenzia quanto il torneo sia diventato imprevedibile.

Tom Harrison, CEO del Six Nations Rugby, ha dichiarato:
“Il Six Nations è un evento unico nel panorama sportivo, l’occasione annuale più amata del rugby. Le quindici partite, distribuite su cinque turni, rendono ogni momento cruciale, non solo per i giocatori, ma anche per i milioni di tifosi che contribuiscono a rendere speciale l’esperienza del torneo. È significativo essere a Roma per celebrare l’inizio di questa edizione e i 25 anni dall’ingresso dell’Italia nel torneo.”

Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: 
“Il 5 febbraio del 2000 è una data indimenticabile per ogni rugbista italiano, un giorno che ha cambiato per sempre il nostro sport in Italia” ha detto il Presidente della FIR, Andrea Duodo, dando il benvenuto ai presenti al lancio mondiale del Sei Nazioni. Abbiamo vissuto venticinque anni entusiasmanti, anche se non sempre facili, tra pomeriggi da dimenticare e altri che ricorderemo per tutta la vita. Abbiamo dato al Torneo giocatori straordinari, e non posso non ricordare che Sergio Parisse, con le sue sessantanove apparizioni, è l’atleta più presente negli oltre centoquarant’anni di storia del Sei Nazioni. Non voglio rovinare la sorpresa ai nostri tifosi, ma lo ritroveremo il prossimo 23 febbraio a Roma contro la Francia per il saluto che merita dalla sua gente. Oggi, per questa prima volta del lancio mondiale nel nostro Paese, possiamo guardare indietro con orgoglio a questo quarto di secolo di partecipazione italiana, ma soprattutto guardare avanti, al futuro che aspetta noi e tutto il Torneo. Il Sei Nazioni è il più grande torneo di rugby al mondo, e siamo orgogliosi che quest’anno possa partire da Roma”.

Somnath Dasgupta, Direttore Marketing Globale di Guinness, ha aggiunto:
“Il Guinness Six Nations Maschile è un evento globale che intreccia cultura e sport. Siamo orgogliosi di far parte della sua storia e di questa nuova fase. La nostra partnership continua con Six Nations riflette il nostro impegno condiviso per far crescere il rugby, maschile e femminile, creando momenti indimenticabili per i giocatori e i tifosi.”

Il 2025 segna un nuovo capitolo per il Guinness Six Nations Maschile, con un inizio di anno straordinario e il torneo femminile che inizierà a conclusione delle partite maschili. Questo offrirà mesi di esperienze imperdibili, in cui il rugby dimostrerà ancora una volta di unire le persone come nessun altro sport. (fonte: Federugby)

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Redazione

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