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Stadi – L’Olimpico, primo stadio italiano ad utilizzare gli spazi esterni

Gli impianti sportivi italiani devono essere utilizzati sfruttando al massimo tutte le opportunità di comunicazione. Puntando, nel contempo, sull’elevato numero di visitatori, sia in occasione di gare ufficiali, che durante il resto della stagione, ovvero nei cosiddetti “no match days”.

Da circa un anno lo stadio Olimpico di Roma, che conta una capienza massima di 82.456 posti a sedere, sta sperimentando una nuova forma di pubblicità: l’affissione degli spazi esterni all’impianto, i cui diritti di commercializzazione sono gestiti da Infront Italy.
Una novità assoluta per il mercato tricolore, già testata invece in Spagna, dove il “Mestalla” (l’impianto casalingo del Valencia C.f.) ospita, sempre esternamente, le campagne di Toyota, ex sponsor di maglia.
La prima azienda italiana ad aver sposato il progetto dello stadio Olimpico è stata
Snai, che firma le due curve (sud e nord), le rampe di ingresso, i pilastri e le torri della struttura, con i soggetti della campagna adv attualmente in corso.
“Abbiamo voluto sperimentare e utilizzare nuovi media/canali di comunicazione: l’obiettivo era utilizzare il calcio e contemporaneamente proporre canali forti ma poco affollati”, ha spiegato a ItaliaOggi Alessandra Marini, responsabile comunicazione di Snai.

“Combinazione non facile da ottenere, in uno sport come il football, ma la sponsorizzazione dell’Olimpico ha permesso di raggiungere l’obiettivo… Sponsorizzare un club, posizionare rotor o led a bordo campo significa abbinare il marchio a una singola società sportiva e agli eventi sportivi che la vedono coinvolta. Abbinare il marchio Snai allo stadio, invece, ha permesso di agire in modo continuativo su tutta una serie di manifestazioni: l’Olimpico è una sorta di “tempio” sportivo per i due club calcistici della capitale, e la sua sede è nelle immediate vicinanze di altre strutture sportive, oltre a essere una delle zone di maggior traffico della città. E’ anche teatro di eventi come i concerti, di conseguenza è un punto di riferimento per tutti i cittadini di Roma, sportivi e non solo”.

L’impianto capitolino ha attirato, in questi ultimi mesi, anche altre aziende, che l’hanno scelto per campagne pubblicitarie tattiche o per azioni di marketing one-to-one, con forti ritorni in termini contatti.

“Lo stadio Olimpico tra partite di serie A, collegate ai club A.s. Roma e S.s. Lazio, manifestazioni sportive varie (come per esempio il Golden gala di atletica leggera, nda), concerti ed eventi aziendali, può contare su una platea annua di frequentatori superiore ai 2.45 milioni di unità”, ha dichiarato Alessandro Maspes, consulente strategico di Infront Italy. “Nel luglio 2008 la Warner Bros ha utilizzato questa nuova forma di pubblicità per il lancio del film “Il cavaliere oscuro”, il sequel di Batman begins, ma anche altre realtà nazionali hanno optato per l’utilizzo degli spazi esterni dell’impianto. Sono stati allestiti e personalizzati gazebi per attività promo-pubblicitarie e di sampling di prodotto.
Più in generale questa forma di pubblicità si sta rivelando un’opportunità innovativa per le aziende che intendono a sfruttare la piattaforma dello sport in seno ad una delle arene-mito del calcio”.
Uno dei punti di forza di questa nuova tipologia di comunicazione è l’elevato numero di contatti che lo spender può raggiungere sia durante l’intera stagione calcistica, che in occasione di operazioni commerciali tattiche. L’Olimpico di Roma, inoltre, è il principale e il più capiente impianto sportivo italiano (nel mese di maggio ospiterà la finale della Champions league 2009).
“Questa operazione consente di ottenere un forte impatto locale: il brand rimane esposto per lungo tempo, permette di raggiungere un significativo numero di contatti fino a costruire un binomio con una sede di eventi particolarmente importante come lo stadio Olimpico” ha sottolineato Alessandra Marini. “E’ una soluzione che coniuga le caratteristiche tipiche della sponsorizzazione, come la forte esposizione del marchio, con una durata prolungata della promozione propria delle affissioni. Stiamo valutando con attenzione i risultati di questa iniziativa, che proseguirà sino alla fine del mese di marzo: esamineremo il programma degli eventi previsti all’Olimpico, tra primavera ed estate, per valutare se proseguire con l’operazione anche, eventualmente, con modalità differenti sempre da valutare”.

fonte: ItaliaOggi

Dal 2008, grazie ad un accordo con la Coni servizi SpA, Infront Italy ha acquisito il diritto di commercializzare gli spazi esterni dello stadio Olimpico. Primo impianto tricolore ad utilizzare questa nuova forma di ricavo.

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